S. Giunta opere

GALLERIA DI OPERE DI SALVATORE GIUNTA

 

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VI PRESENTO UN CAPOLAVORO di SALVATORE GIUNTA –
CON AUTENTICA COMMOZIONE ED AMMIRAZIONE PROPONGO ALLA ATTENZIONE QUESTA OPERA DI SALVATORE GIUNTA, ARTISTA ROMANO CHE APPARTIENE, ORA, AL MOVIMENTO DI ‘ASTRACTURA’. QUESTA OPERA ILLUSTRATA NELLA SEQUENZA DI IMMAGINI CHE QUI SEGUE, SARA’ PRESTO PRESENTATA IN UNA MOSTRA DEL MOVIMENTO DI ‘ASTRACTURA’ ALL’ ‘ART STUDIO GALLERY’ DI BENEVENTO.
SI CONCENTRANO IN QUEST’OPERA LE RAGIONI LINEARISTICHE, CRONOTOPICHE E CINESTETICHE CHE DISTINGUONO ED IDENTIFICANO IL MOVIMENTO DI ‘ASTRACTURA’. L’OPERA SI PRESENTA LEGGIBILE IN UNA VISIONE MULTIPLA CHE ESALTA IL PROTAGONISMO DEL FRUITORE, SUGGERENDO PROSPETTIVE DILATATE E MOLTEPLICI CHE CONSENTONO STRAORDINARIE APERTURE SU UN MONDO DI IDEE E DI SEGNI.
DI GRANDE INTERESSE L’ANALISI MATEMATICA DELL’OPERA CHE LASCIA AVVERTIRE LA PIENEZZA DELLA DISPOSIZIONE PROGETTUALE NELLA SCELTA DI SEQUENZE DI EQUILIBRI CARATTERIZZATI VARIAMENTE DA RAPPORTI DI FINISSIMA APPROSSIMAZIONE PERIODICA NON MENO CHE AUREA.
SULLA SCORTA DI QUESTI RAPPORTI MATEMATICI, DISTILLATI SECONDO UNA NON ININFLUENTE SENSIBILITA’ COSTRUTTIVA DELL’IMMAGINE CHE SFIBRA LA FREDDEZZA DEL NUMERO NELLA VIBRATILITA’ DEL GESTO PRODUTTIVO, SI MANIFESTA LA POTENZA CREATIVA DELL’ARTISTA CHE APPARE ANCOR PIU’ FORTEMENTE APPREZZABILE SE SI CONSIDERA LA ESTREMA SEMPLICITA’ DELLO SCHEMA COSTRUTTIVO, IN CUI LE APERTURE DI SPAZI DI VUOTO ABISSALE SI INTEGRANO IN DISTESE DI SLARGANTE PLANARITA’ CHE SI CONFINANO IN TAGLI DI NETTA PROFILATURA TRANCIANTE, MENTRE UN’IMPERMANENZA CURVILINEA INTERVIENE A INTRODURRE IL TEMA DEL DIALOGO CURVORETTILINEO COME SCANSIONE IN PROFONDITA’ DELLE PIU’ ACUTE DISPONIBILITA’ CURVOPLANARI E VOLUMETRICHE ORCHESTRATE IN UN RINCORRERSI DI SVIRGOLATURE SPAZIALI CHE LASCIANO L’OPPORTUNITA’ AL TEMPO DI FARSI AVVERTIRE COME IL GARANTE DELLA TENUTA SPAZIALE SECONDO UNA NORMA DI SUCCESSIVITA’ CHE LASCIA CAMPO ALLA DISPONIBILITA’ MORALE ED ESTETICA DEL FRUITORE DI INDIVIDUARE IN SE STESSO I LEGAMI FATTUALI CON LA COSALITA’ OGGETTIVA DELL’OPERA CON CUI SI CONFRONTA, MISURANDO, IN TAL MODO, A SPECCHIO, SE STESSO.
TUTTO QUESTO, AVENDO CONTO DEI MATERIALI IMPIEGATI: UMILE, SEMPLICE CARTONCINO, QUALCHE SUPPORTO DI TENUTA. NULL’ALTRO!!! L’OPERA E’ FRAGILISSIMA, DELICATA ED APPARENTEMENTE IMPALPABILE, AEREA COME UN SOFFIO D’ARIA E MASSICCIA COME UN MONUMENTO DI MARMO, DENSA DI CONTENUTO E DI SPESSORE DI PENSIERO. HO AVUTO IL PRIVILEGIO DI AVERLA TRA LE MANI E TEMEVO DI PROFANARLA COL SOLO TREMULO TOCCO DELLE DITA, ESSENDO IMPOSSIBILE NON AGIRE SU DI ESSA ANCHE SEMPLICEMENTE SFIORANDOLA. EPPURE, QUESTO GESTO DI CONTATTO, CHE PURE E’ DI PROFANAZIONE, NON PUO’ NON ESSERE CHE DI FREMITO PERVASIVO, DAL MOMENTO CHE IL SEMPLICE CONTATTO CON QUESTO CAPOLAVORO PRODUCE UN’ENERGIA STRAORDINARIA. TUTTA L’AMMIRAZIONE PER SALVATORE E, CON LUI, PER LA COMPONENTE ROMANA DEL GRUPPO ‘ASTRACTURISTA’.
Grazie per l’attenzione – Rosario Pinto